#662

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#662 | 2008 | Campalto - Venezia | Casa uni famigliare


 

Il progetto prevede la demolizione del magazzino esistente nell’angolo nord-ovest del lotto, la ristrutturazione del fabbricato esistente, costruito durante gli anni ’50, e la realizzazione di una parte in ampliamento al fine di adeguare le condizioni abitative dell’unità immobiliare alle esigenze del nucleo familiare che necessita di stabilirvisi. A tal riguardo si fa presente che il figlio e nipote rispettivamente di De Rossi Michele e Sergio, richiedenti il permesso di costruire, Filippo di 2 anni, è affetto da una patologia che ne provoca la condizione di invalidità totale e permanente e che l’organizzazione attuale dei locali risulta del tutto inadeguata alle sue possibilità di movimento e spostamento attuali e soprattutto future, nonché alle esigenze di assistenza continua da parte di persona adulta.


 

L’intervento è reso necessario ed urgente in relazione alle condizioni di inaccessibilità dell’alloggio dove attualmente il bambino e genitori risiedono: la valutazione degli ingenti interventi necessari all’adeguamento dell’appartamento, ha indotto la famiglia De Rossi a decidere di ristrutturare ed adeguare la porzione di immobile oggetto della presente richiesta.


 

L’ipotesi di intervento è dunque finalizzata a migliorare le caratteristiche di agibilità ed igienico-sanitarie della porzione di fabbricato esistente, a renderla accessibile quindi in ogni sua parte, ed infine a realizzare una parte in ampliamento in modo da soddisfare le esigenze della famiglia De Rossi Michele (con moglie e figlio disabile), prestando particolare attenzione alla condizione di necessaria e costante assistenza di cui abbisogna il figlio. Si fa notare che l’attuale distribuzione dei locali contempla solo un servizio igienico di limitate dimensioni al piano terra (ricavato in zona sotto-scala e con altezza massima di 2.45 m) e due camere al piano primo, indubbiamente insufficienti date le particolari necessità del figlio; il piano primo è raggiungibile solo tramite una serie di gradini, quindi risulta non accessibile per una persona disabile.


 

Le dimensioni del lotto e la configurazione del fabbricato hanno reso opportuno proporre l’ampliamento lungo il lato ovest: in tal modo il fronte principale dell’immobile bifamiliare mantiene il carattere unitario-simmetrico lungo via Gobbi, mentre un setto murario inclinato e parallelo a via dei Rododendri raccorda lungo il lato ovest il corpo di fabbrica principale al volume ad un solo livello posto sul lato nord.


 

La proposta progettuale prevede la riorganizzazione degli spazi sia al piano terra che al piano primo, con la diversa collocazione della scala di collegamento tra i due livelli e l’installazione di una piattaforma elevatrice di dimensioni adeguate all’utilizzo da parte di persona in carrozzina ed accompagnatore. Il volume esistente sul lato nord, di un solo livello, viene riorganizzato al fine di ottenere un bagno accessibile, una lavanderia ed un ripostiglio; in esso viene ricavato anche un accesso secondario all’abitazione, in modo da garantire una migliore fruibilità dalla zona a parcheggio: il trasferimento dall’autoveicolo all’interno dell’abitazione tramite utilizzo di carrozzina risulta agevolato da tale ulteriore accesso; in caso contrario, la distanza tra zona parcheggio e ingresso principale risulta disagevole soprattutto in condizioni meteorologiche avverse. Tale volume, a falda inclinata, viene ridotto portandolo a copertura piana, ricavando una terrazza nella copertura, collegata alla camera destinata al bambino disabile: le quote di calpestio interna ed esterna risulteranno medesime.


 

Al piano terra si prevede di ricavare una cucina ed una zona soggiorno (oltre ai servizi sopra descritti), mentre al piano primo la riorganizzazione degli spazi e l’ampliamento di una limitata porzione lato ovest, consentono di ottenere tre camere e due servizi igienici, di cui uno privo di apertura verso l’esterno. Oltre alla camera dei genitori, si fa notare che la camera del figlio è di dimensioni appena sufficienti ad accogliere il letto ed un mobile contenitore; eventuali altre attività, quali fisioterapia, didattica e comunicazione, potranno essere svolte nella seconda cameretta, posta sul lato sud. Il servizio igienico di maggiori dimensioni è previsto collegato direttamente alla camera del bambino disabile, in modo da favorirne l’accessibilità e l’assistenza.


 

Si fa notare che in assenza dell’ampliamento lungo il lato ovest, non sarebbe possibile ottenere una tale distribuzione dei locali, rendendo le condizioni di fruibilità sicuramente inadeguate alle esigenze del nucleo familiare che necessita di stabilirvisi.


 

L’intervento prevede inoltre la realizzazione di isolamento termico delle murature perimetrali e dei solai esistenti, in quanto le strutture esistenti non garantiscono sufficienti livelli di coibentazione termica (si veda particolare allegato alla presente relazione): alle pareti perimetrali si prevede di applicare un sistema “a cappotto” sulle superfici esterne, costituito da pannelli in polistirene espanso sinterizzato di spessore 5 cm, applicato sulle superfici esistenti tramite adeguato collante, strato di intonaco esterno di finitura di spessore 2 cm, e finitura superficiale di tipo plastico continuo. I solai saranno integrati da massetto termoisolante, in cui sarà installato impianto di riscaldamento radiante a pavimento.


 

Si prevede l’installazione di pensiline a protezione dell’apertura del soggiorno e dell’apertura della camera lato nord al piano primo: la sporgenza rispetto al filo della facciata di tali elementi, realizzati con struttura leggera in legno e copertura in vetro, sarà inferiore ai 150 cm.


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